Il nome "Codex" nel mondo OpenAI ha indicato cose diverse nel tempo, e ancora oggi genera confusione. Vediamo cosa era, cosa è diventato e come si usa nel 2026.
In breve: Codex oggi è l'agente di programmazione di OpenAI, non più il vecchio modello del 2021. Lo usi da terminale (Codex CLI, open source), dall'app desktop, da estensione per IDE e come agente cloud in ChatGPT. Sotto lavora la famiglia di modelli GPT-6: dal 22 settembre 2026 nei piani a pagamento ci sono Sol e Luna, e Luna arriva anche agli utenti gratuiti nell'app desktop.
Codex originale (2021-2023): il modello per il codice
Il primo Codex era un modello linguistico di OpenAI addestrato specificamente su miliardi di righe di codice sorgente da GitHub. Era la versione specializzata di GPT-3 per la programmazione.
Codex era la base di GitHub Copilot nei suoi primi anni — quell'autocomplete intelligente nell'editor che suggeriva righe di codice mentre scrivi. Funzionava bene per completare codice, suggerire implementazioni di funzioni, rispondere a commenti in linguaggio naturale.
Nel 2023 OpenAI ha deprecato le API Codex originali, sostituendole con i modelli GPT-4 e versioni successive, che erano diventati molto più capaci anche nella comprensione e generazione di codice.
Codex CLI: l'agente da terminale open source
Nel 2025 OpenAI ha rilasciato Codex CLI, uno strumento a riga di comando open source (il codice è su GitHub) che ha un'impostazione molto simile a Claude Code. Legge e modifica i file del progetto, esegue comandi di shell, risponde a domande sul codebase, genera e applica patch e propone refactoring.
Va avanti veloce: le versioni di fine settembre 2026 (0.156 e 0.157) hanno un'interfaccia a schermo intero con ricerca nella trascrizione, conversazioni vocali, un comando /usage per vedere quanto stai consumando e la possibilità di gestire più sessioni da un centro di controllo. Il vecchio abbinamento con i modelli o1 e o3 è storia: oggi il riferimento è la famiglia GPT-6 (Astra, Sol, Luna), che ho descritto in un articolo a parte.
Essendo open source puoi leggerne il codice, contribuire o adattarlo alle tue esigenze, un vantaggio concreto per chi vuole strumenti trasparenti.
Codex nell'app e nel cloud di ChatGPT
Oltre alla CLI, Codex vive dentro l'ecosistema ChatGPT: c'è un'app desktop, un'estensione per gli IDE, l'app iOS e la versione cloud. Quest'ultima è quella che più cambia le abitudini, perché non installi niente in locale. Assegni un task e Codex lo esegue in background in un ambiente isolato, clona il repository, fa le modifiche e ti propone una pull request da rivedere.
- Task lunghi eseguiti in background, in una sandbox
- Lavoro su repository GitHub collegati
- Più task in parallelo, senza aspettare che finisca il primo
- Notifica quando il lavoro è pronto
È comodo per attività che richiedono tempo, come un refactoring esteso, la scrittura di test o la migrazione di una libreria: le consegni e torni a fare altro. Messaggi locali e chat cloud pescano dallo stesso consumo del tuo piano.
La differenza con GitHub Copilot
Per anni la distinzione è stata semplice. GitHub Copilot era l'autocomplete dell'editor: suggeriva il codice mentre scrivevi. Codex era l'agente autonomo che prendeva un task e lo portava a termine.
Oggi la linea è meno netta, perché anche Copilot ha una modalità agente, un agente cloud e una CLI. Resta però una differenza di impostazione: Copilot nasce dentro l'editor e dall'ecosistema GitHub, Codex nasce come agente a cui delegare il lavoro. Sul lato prezzi, Copilot conteggia oggi l'uso di chat e agenti con crediti in dollari, mentre i completamenti di codice restano illimitati nei piani a pagamento.
Quanto costa Codex
Codex non ha un prezzo suo: dipende dal piano ChatGPT che usi, e la CLI consuma dallo stesso pool.
- Free: prova con il modello Luna nell'app desktop
- Go ($8/mese): attività leggere con Luna
- Plus ($20/mese): alcune sessioni di lavoro a settimana, con Sol e Luna
- Pro (da $100/mese): limiti 5 o 20 volte quelli di Plus, per un uso intenso
- Business ($20/utente/mese) ed Enterprise: funzioni di team e sicurezza
- Chiave API: si paga a token, utile per automazioni e CI
Se finisci i messaggi inclusi puoi comprare crediti. La modalità "fast" costa 2,5 volte di più in crediti. La pagina prezzi di OpenAI è la fonte da controllare, perché i piani cambiano spesso.
Per chi è adatto Codex
Codex ha senso per chi:
- È già nell'ecosistema OpenAI/ChatGPT e vuole estendere le capacità allo sviluppo
- Preferisce strumenti open source controllabili (la CLI ha il codice pubblico)
- Vuole un agente cloud senza installare nulla in locale
- Lavora molto con repository GitHub e vuole pull request automatizzate
- Ha task lunghi da delegare in background
Per chi invece preferisce un approccio più interattivo e granulare, con più controllo sulle singole modifiche, strumenti come Claude Code tendono a dare più soddisfazione. Il confronto dettagliato è in questo articolo: Claude Code vs Codex: confronto completo.
Dove sta andando Codex
La direzione è chiara: agenti a cui affidi lavori interi e che ti restituiscono una pull request da rivedere. Il ritmo è alto: nel 2026 OpenAI è passata da GPT-5.5 a GPT-5.6 e poi a GPT-6 nel giro di pochi mesi, e il vecchio GPT-5.5 verrà ritirato il 14 ottobre 2026. Per chi lavora con questi strumenti significa una cosa pratica: conviene leggere sempre le pagine ufficiali di modelli e prezzi, non ricordarli a memoria.
È l'evoluzione naturale del vibe coding: l'autonomia dell'agente cresce e il tuo ruolo si sposta dalla scrittura alla revisione.
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