In breve: Muse è l’agente AI personale di Meta, lanciato l’8 settembre 2026: non si limita a rispondere, esegue compiti (email, prenotazioni, moduli, acquisti) e li porta avanti anche dopo che chiudi l’app. Per ora è disponibile solo negli Stati Uniti, gratis con un limite settimanale di token oppure con due piani a pagamento (Power 20$/mese, Maximum 100$/mese) che aumentano solo quel limite. Al Meta Connect 2026 (23 settembre) Meta ha aggiunto un avatar animato con voce e volto, il supporto su Mac, e Muse Charm, un dispositivo a forma di portachiavi dedicato a Muse in arrivo a dicembre 2026.
Cos’è Meta Muse
Muse è il agente AI personale di Meta, presentato ufficialmente l’8 settembre 2026 come “il primo agente AI personale del mondo pensato per tutti”. La differenza rispetto a un chatbot come Meta AI classico o ChatGPT è che Muse non si ferma a una risposta: porta a termine il compito. Ricorda le preferenze che gli hai raccontato una sola volta e le usa per fare proposte senza che tu debba richiederlo di nuovo, e continua a lavorare in background anche a app chiusa.
Cosa puoi fare con Muse
- Task pratici: scrivere e mandare email, prenotare viaggi e appuntamenti, compilare moduli online.
- Acquisti: completare un acquisto tramite Link, il sistema di pagamento di Stripe, senza che Muse veda mai i tuoi dati della carta.
- Pianificazione a lungo termine: coordinare obiettivi su più giorni, non solo un comando singolo.
- Automazione del browser: navigare siti e compilare form al posto tuo.
- Videocamere di sicurezza domestiche: monitorare i feed e avvisarti di quello che conta.
- Un indirizzo email tutto suo (annunciato al Connect 2026) per gestire in autonomia parte della corrispondenza.
Meta ha stretto accordi con Stripe, Shopify, PayPal, Best Buy, Gap, Sephora, Walmart, Wayfair, Expedia, Instacart, GitHub e Notion per far lavorare Muse direttamente dentro questi servizi.
Dove si usa: Muse è disponibile in Italia?
No, non ancora. Al lancio Muse è riservato agli Stati Uniti: si usa dall’app Muse (iOS e Android), dal sito muse.ai, o scrivendo direttamente su WhatsApp. Meta ha detto che arriverà anche sugli occhiali smart, ma non ha ancora annunciato un’espansione a Europa o Italia. Se sei fuori dagli USA, per ora puoi solo seguire gli annunci ufficiali.
Quanto costa Muse
| Piano | Prezzo | Token Muse a settimana |
|---|---|---|
| Free | Gratis | 100 milioni |
| Power | 20 $/mese | 500 milioni |
| Maximum | 100 $/mese | 3 miliardi |
Non ci sono funzioni esclusive nei piani a pagamento: cambia solo quanto puoi usarlo prima di esaurire il limite settimanale. Per un uso occasionale il piano gratuito basta; se lo usi come assistente tutto il giorno, i piani a pagamento evitano di restare senza token a metà settimana.
Sicurezza e privacy: cosa dichiara Meta
- Muse lavora dentro una Secure VM, una macchina virtuale isolata dedicata a ogni utente.
- Un agente Sentinel separato approva ogni accesso a internet che Muse richiede.
- Muse non vede mai password o dati di pagamento: le azioni sensibili richiedono la tua approvazione esplicita.
- I permessi per ogni app collegata sono granulari, non tutto o niente.
- In arrivo entro fine 2026 una Confidential VM con crittografia completa e chiave nelle mani dell’utente.
- Meta dichiara di non condividere questi dati con i sistemi pubblicitari, e offre l’opt-out dall’uso dei dati per l’addestramento.
Le novità del Meta Connect 2026: Muse Charm
Il 23 settembre 2026, all’apertura del Meta Connect, Mark Zuckerberg ha mostrato dal vivo Muse Charm: un dispositivo grande come una custodia di AirPods, con un touchscreen di circa 2 pollici, connessione 5G propria e un sensore di impronte digitali per iniziare a parlare con Muse senza sbloccare il telefono o aprire un’app. Meta puntava a lanciarlo nel 2027, ma Zuckerberg ha anticipato i tempi: dovrebbe arrivare a dicembre 2026, prezzo ancora da confermare. Ecco Zuckerberg che lo mostra sul palco:
Video: The Verge (YouTube Shorts), 24 settembre 2026.
Insieme al Charm, Meta ha annunciato anche un avatar in tempo reale per Muse (con volto, corpo e voce, con cui si può videochiamare), il supporto completo su Mac (Muse potrà usare qualsiasi app desktop), nuovi occhiali Ray-Ban senza fotocamera e un visore VR più leggero, entrambi con Muse integrato.
Muse Spark e Muse Code: non sono la stessa cosa
Facile fare confusione con i nomi. Muse Spark è la famiglia di modelli fondazionali di Meta Superintelligence Labs (guidata da Alexandr Wang) su cui si basa l’app Muse — un modello di linguaggio multimodale, più modelli dedicati a immagini e video — introdotta da aprile 2026; Meta ha annunciato che rilascerà i pesi di Muse Spark 1.2 in modo apert. Muse Code, invece, è un prodotto separato: l’agente per il coding di Meta, presentato ad agosto 2026 per competere con Anthropic e OpenAI. L’app Muse di cui parla questo articolo è l’assistente personale, non lo strumento per programmatori.
Pro e contro
- Pro: porta davvero a termine i compiti (non solo risposte), piano gratuito generoso, integrazioni con servizi molto usati, accesso anche da WhatsApp.
- Contro: solo USA per ora, dare a un agente accesso a email/acquisti richiede fiducia, le funzioni hardware (Charm, occhiali) non sono ancora disponibili.
Conclusioni
Muse è la risposta di Meta ai colossi degli agenti AI personali, con un’ambizione dichiarata da Zuckerberg di farlo diventare “una superintelligenza personale” usata da miliardi di persone. Per chi segue il settore AI conviene guardarlo con attenzione anche da fuori gli USA: le mosse di distribuzione (occhiali, Mac, un dispositivo dedicato) suggeriscono che Meta vuole portare Muse ovunque, non solo nell’app. Altre guide nell’elenco degli articoli del blog.
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